MARINE DI LECCE

Un video per tentare di descrivere la bellezza delle marine di San Cataldo, Torre Rinalda e Casalabate, il loro mare e i loro paeseggi.
San Cataldo di Lecce
A circa 10 km ad est di Lecce, troviamo la marina più famosa, fornita di un faro e di un porto turistico che può ospitare circa 200 imbarcazioni (non più lunghe di 12 metri e con pescaggio non superiore a 1,5 mt. e comunque non a vela), da sempre  indicata come “Il mare dei leccesi”, per via della sua estrema vicinanza alla città. L’imperatore Adriano nel II° secolo D.C. costruì il primo porto di S. Cataldo, ed ancora oggi è possibile vederne i resti. Esso fu varie volte distrutto e ricostruito fino a quando i turchi, con le loro devastazioni operate su tutta la costa, lo demolirono completamente. Per un lungo periodo e fino agli inizi del ‘900, tutta la fascia costiera da San Cataldo ad Otranto, compreso l’entroterra, rimase quasi disabitata a causa della natura paludosa del terreno che portò la malaria che poi fu debellata grazie alle opere di bonifica. La costa è bassa e prevalentemente sabbiosa, divisa dall’entroterra salentino dalla pineta e dalla riserva naturale delle Cesine.
La domenica mattina, anche d’inverno, si svolge il mercato ortofrutticolo. D’estate la pro-loco organizza la “sagra del pane”, una festa durante la quale si possono degustare alcune tra le specialità culinarie salentine più note e soprattutto la “puccia con le olive” ed i “pizzi” (pane impastato con pomodoro e cipolla).

Fonte. Comune di Lecce

Torre Rinalda è una località balneare salentina, frazione di Lecce.
La località prende il nome dall’omonima Torre cinquecentesca fatta costruire dagli Spagnoli per difendere il Salento dagli attacchi dei pirati Saraceni. A poca distanza da Torre Rinalda, nell’entroterra, si trova la Abbazia di Santa Maria delle Cerrate.
La torre
L’antica torre di avvistamento, oggi ridotta ad un rudere, presenta una struttura troncopiramidale a base quadrata. Venne innalzata intorno al XVI secolo utilizzando blocchi di carparo regolari. Nonostante il pessimo stato di conservazione sono ancora visibili due finestrelle che fungevano anche da feritoie, poste rispettivamente sul lato che guarda il mare e sul lato nord. Si intravede ancora una parte della volta a botte ormai quasi completamente crollata. Presenta una leggera scarpatura. La parte superiore è completamente distrutta. Considerando che è stata costruita nello stesso periodo di molte altre che furono erette nella zona, con lo stesso metodo, si può affermare: che era divisa in due piani da un toro marcapiano e che avesse dodici caditoie, tre per lato, e nella parte superiore le batterie in barbetta.

Fonte: Wikipedia

Casalabate è una località della costa adriatica appartenente alla giurisdizione dei comuni di Squinzano e Trepuzzi e una piccola parte del comune di Lecce in provincia di Lecce. Fino al 15 maggio 2012 ha fatto parte del comune di Lecce e oggi ne resta una breve parte
È un piccolo borgo di pescatori e stabilimenti balneari. Dista circa 22 km da Lecce. Nel giugno 2012 la popolazione residente a Casalabate era di 406 abitanti, di cui 178 residenti nella parte nord (Comune di Squinzano) e 228 nella parte sud (Comune di Trepuzzi).
Luogo di interessa è Torre Specchiolla
Torre Specchiolla è una torre di vedetta, eretta nel XVI secolo a difesa della penisola salentina, contro gli attacchi dei Turchi provenienti dal mare. Possiede una struttura troncopiramidale a base quadrata con una leggera scarpatura. La torre è a due piani, divisi da un marcapiano, e presenta una serie di dodici caditoie.

Fonte: Wikipedia

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