L’UOMO DEI RECORD

Paolo De Vizzi all’età di 22 anni subisce un terribile incidente che lo porterà ad affrontare una terribile scoperta: rimanere paralizzato a vita. L’impegno e l’amore per la vita segneranno però un inaspettato finale per una storia esemplare.
Il 18 giugno 2011 Paolo De Vizzi si immerge fino a 62 mt e 30 cm sotto il livello del mare. Paolo stabilisce così un primato per persone con disabilità. Paolo ha impiegato 4 minuti per toccare la prima quota, 60 metri, per poi scendere sino a quota 62 metri e 30 centimetri, altri 36 minuti sono serviti per risalire. «Ho seguito le varie tappe di decompressione previste in questa risalita» racconta Paolo De Vizzi. Quando ha superato quota 59 metri, come si è visto in diretta attraverso varie emittenti televisive, tra cui Rai Uno con “Linea Blu”. Paolo ha stappato una bottiglia di champagne Ferrari ed ha brindato. «Il significato di questo record? Ho voluto dimostrare a tutti coloro che hanno vissuto esperienze simili alla mia che, nonostante la disabilità, niente ci è precluso. Non bisogna chiudersi in se stessi» è l’invito di Paolo «ma bisogna sempre mettersi alla prova per superare limiti che potrebbero sembrare invalicabili».
Dopo il primo successo, Paolo sente crescere la voglia di sfidare sé stesso con una nuova prova: la permanenza sott’acqua di 10 ore. Raggiunge con estrema facilità questo traguardo, e immediatamente matura l’idea di raddoppiare i tempi. Il pomeriggio del 30 giugno del 2012 alle 16:00, Paolo si immerge e trascorre 20 ore giocando a dama con i suoi assistenti, mangiando frutta, andando in giro per i fondali con lo scooter subacqueo. Le comunicazioni con chi è a terra sono assicurate da una maschera particolare, il gran facciale, dotata di microfono e dispositivo GSM. Sott’acqua Paolo porta con sé la sua carrozzina ma la abbandona lontano da sé: lì non ne ha bisogno. La immerge proprio per potersene separare e dimostrare che il mare è in grado di restituire a chi ha problemi motori la bellissima sensazione di essere autonomo. Intanto sulla terraferma Rai Uno con “Linea Blu”, Telenorba e Rai Tre irradiano via etere l’impresa di Paolo e i tantissimi turisti e curiosi ne seguono le gesta attraverso un maxi schermo sul quale vengono proiettate le immagini in diretta dagli abissi.
Il 2013 è l’anno di una nuova importante sfida! Superare il record di permanenza subacquea per normodotati: 32 ore, stabilito nel 2007 in Sicilia. Paolo fonda un’Associazione Sportiva Dilettantistica: “Il mare senza limiti” e, coadiuvato dallo staff dell’Associazione, comincia la sua preparazione fisica, mentale e logistica. Anche in questo caso viene affiancato da un team di medici, fisioterapisti, istruttori subacquei e amici che lo accompagnano e lo supportano in questo importante percorso. La sua storia balza all’attenzione di tanti e un’agenzia di Como, Mediacreative, gli propone di realizzare un film-documentario che racconti la sua vita e segua passo passo il suo tentativo di record. A fine giugno si parte: Santa Caterina di Nardò è il luogo scelto per l’immersione e tutto è in fermento; arrivano i medici che monitoreranno le condizioni di Paolo durante il record, arrivano gli istruttori subacquei che si daranno il cambio nell’assistere e far compagnia a Paolo sott’acqua, arrivano le troupes televisive, arrivano i corpi speciali delle forze dell’ordine per partecipare all’evento e contribuire con i loro mezzi nautici, arrivano decine di amici e curiosi. Paolo si immerge venerdì 28 giugno 2013 e riemerge domenica 30 giugno, dopo 34 ore e 30 minuti di permanenza in acqua, superando gravi problemi di ipotermia e momenti di sconforto. Il record è battuto, Paolo ha superato anche questo traguardo. Anche stavolta la carrozzina è stata portata in acqua, ma ha solo assistito all’ impresa come tutti gli altri.
Contattaci

Risponderemo alle tue esigenze.

This site is protected by WP-CopyRightPro